intestazione Siti Ottimizzati
spalla sx
prefazione

Parola di Google

Google segnala chi è esperto nel posizionamento?

Assolutamente NO. Alcuni esperti si definiscono tali perchè hanno una posizione con alcune chiavi superiore a quella di agenzie strutturate e specializzate nel posizionamento.

Google non solo non indica le agenzie ed i SEO per fare posizionamento (è contro le sue policy aziendali) ma diffida legalmente chi in sua vece si propone come suo partner solo perchè effettua posizionamento nel suo indice (google.com).

I partner diretti di Google sono in questo elenco. I partner di Google sono definiti Google Enterprise Professional. Per diventare GEP non solo bisogna iscriversi (con € 10.000) al programma di Google ma anche seguire le loro linee guida per diventare partner.

Google si limita ad indicizzare i siti web e le pagine dei SEO (persone addette al posizionamento di siti web) secondo un proprio algoritmo interno, completamente automatizzato.

In sostanza chi è in prima posizione non è in alcun caso considerato da Google (azienda) come agenzia più seria di chi sta in seconda posizione. Inoltre chi è in prima posizione oggi potrebbe ritrovarsi pagine indietro domani.

Cosa dice Google a proposito del posizionamento e dei servizi SEO

"Nessuno può garantire che il tuo sito compaia al primo posto nei risultati di Google. Fai attenzione ai SEO che affermano di garantire posizioni di rilievo o di vantare un "rapporto speciale" con Google o che garantiscono una "segnalazione prioritaria" su Google. Non è prevista alcuna segnalazione prioritaria su Google."

(fonte: Google Inc. , sezione SEO e webmaster)

Spacciare il posizionamento per campagne a pagamento

Moltissimi SEO promettono al cliente un posizionamento nelle prime posizioni di Google a fronte di un pagamento per l'acquisto di keywords (parole chiave).

In sostanza si dice al cliente: "se paghi sei primo, se non paghi ti accodi agli altri". Per sostenere tale tesi (ingannevole) alcuni SEO puntano sul fattore secondo cui è implicito che Google favorisca nel posizionamento chi paga o compra delle keywords rispetto a chi non le ha acquistate.

Vediamo in realtà cosa dice Google:

Mentre Google non accetta denaro per migliorare la posizione di un sito nei risultati della ricerca, diversi altri motori di ricerca combinano risultati pay-per-click o pay-for-inclusion nei normali risultati di ricerca sul Web.

Alcuni SEO ti prometteranno una migliore posizione nei motori di ricerca, ma ti collocheranno nella sezione pubblicitaria del motore, anziché nei risultati di ricerca. Alcuni SEO cambieranno persino i prezzi delle proprie offerte in tempo reale in modo da creare l'illusione che essi possano "controllare" altri motori di ricerca e collocarsi nello slot di loro scelta.

Questa frode non funziona con Google perché la nostra pubblicità è chiaramente indicata e separata dai risultati di ricerca, ma assicurati di chiedere all'azienda SEO che stai valutando quali tariffe intende applicare per l'inclusione permanente e quali per la pubblicità temporanea."

(fonte: Google Inc. , sezione SEO e webmaster)

Posizionamento e pay per click: una convivenza possibile

E' evidente quindi che il posizionamento non è "acquistabile" a parole chiave. Il posizionamento per parole chiave si effettua strutturando il sito ed i suoi contenuti in un certo modo.

Questo comunque non implica che l'azienda non possa massimizzare la propria visibilità acquistando pubblicità nei motori di ricerca, cioè comprando le famose keywords.

Sostanzialmente è consigliabile effettuare delle campagne a pagamento per il lancio di un nuovo sito o per canalizzare i clienti in una zona specifica del sito web.

Pay per click e posizionamento organico possono convivere, ma è necessaria un'analisi di marketing approfondita per capire dove indirizzare gli investimenti aziendali.

spalla dx